
Juan Tamariz: il mago con il violino, il sorriso… e i segreti più potenti del mondo
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C’è chi fa magia con le mani. Chi con le parole. E poi c’è Juan Tamariz, che fa magia con tutto: mani, parole, voce, occhi, risate, silenzi… e soprattutto con l’anima.
Con il suo look inconfondibile — capelli arruffati, giacca bordeaux, violino al collo e risata contagiosa — Tamariz è molto più di un illusionista: è un poeta della magia, un filosofo del meraviglioso, una leggenda vivente.
E chiunque abbia mai visto un suo numero dal vivo sa cosa vuol dire provare vera meraviglia.
L’inizio di un amore eterno
Nato a Madrid nel 1942, Juan Tamariz si innamora della magia da ragazzo. A 18 anni entra nella Escuela de Magia de Madrid e da lì non si ferma più. Dopo una parentesi all’università (dove studia filosofia e cinema), capisce che la sua missione è un’altra: creare emozione e mistero attraverso la magia.
Negli anni ’70 comincia a farsi conoscere a livello internazionale. E in poco tempo, diventa uno dei più rispettati e amati maghi del mondo. Non solo per le sue performance, ma anche per il suo pensiero, il suo metodo, la sua visione profonda dell’arte magica.
Una mente geniale… con un cuore da bambino
Tamariz è conosciuto soprattutto per la sua magia con le carte, ma ridurlo a un "card magician" sarebbe un errore. Nei suoi spettacoli, ogni effetto è costruito come una storia, un’emozione, un gioco teatrale.
E mentre ti fa ridere con le sue buffe esclamazioni (“¡Qué bonitooo!”), ti ritrovi improvvisamente senza parole, davanti a un finale che ti lascia stordito.
Il suo stile è un mix unico di umorismo, spontaneità e precisione tecnica. Una combinazione che pochi riescono a replicare, perché nasce da una comprensione profonda del pubblico, del tempo comico e del ritmo drammatico.
Il pensiero dietro la magia
Tamariz è anche un grande teorico. I suoi libri — come La via magica (La Vía Mágica), Il Viaggio Arcano (El Viaje Arcano) e La Struttura della Magia — sono letti e studiati da mentalisti, prestigiatori e performer in tutto il mondo. In queste pagine non ci sono solo tecniche, ma idee, strategie, psicologia, costruzione narrativa.
Secondo lui, la vera magia non è l'effetto, ma l’emozione che lasci allo spettatore. Un sentimento profondo che nasce quando chi guarda si dimentica del trucco e si abbandona completamente all’illusione.
Una curiosità per veri maghi
Durante i suoi spettacoli, Tamariz suona spesso un violino immaginario. Non è solo un gesto comico: è un modo per creare ritmo, concentrazione… e confusione. Un’idea teatrale geniale che nasconde movimenti chiave e al tempo stesso aumenta il coinvolgimento emotivo.
Ogni dettaglio, anche il più strano, è lì per un motivo. E quel motivo… è sempre magico.
Se ami la magia che fa ridere e pensare, che sorprende ma anche commuove, allora Juan Tamariz è una tappa obbligatoria nel tuo viaggio magico.
E se vuoi portare un po’ di quel meraviglioso spirito nei tuoi effetti, su solopermaghi.it trovi risorse e ispirazioni ispirate proprio a quella visione teatrale, umana e profondamente poetica della magia.
Perché, come direbbe lui:
“La magia non è un trucco. È un regalo.”